Piccolo genio del bricolage

Thomas Wahlen, originario di Ittigen, è il primo ingegnere di tutto il gruppo Posta a seguire il programma Trainee. All’interno del mobility lab Thomas può dare libero sfogo alla propria inventiva.

12.03.2018
Testo: Lukas Krienbühl; Foto: Michael Meier
  • Thomas Wahlen

    Thomas Wahlen lavora tra i monti sopra Interlaken, dove si occupa di testare i sensori di movimento utilizzati per sincronizzare la percezione del mondo virtuale con gli spostamenti dei veicoli.

Dove sognano di lavorare gli studenti che seguono un percorso formativo in ingegneria meccanica? Alcuni nel settore automobilistico, altri nell’industria high-tech. In un periodo in cui gli ingegneri sono sempre più richiesti, è raro che la Posta sia in cima alla classifica delle sedi di lavoro più ambite. Eppure, anche alla Posta è arrivato il primo trainee ingegnere.

Merito di Facebook, niente sangue giallo

Thomas Wahlen ha conseguito il bachelor in ingegneria meccanica presso la sede di Burgdorf della Scuola universitaria professionale di Berna. Da novembre 2017, sta seguendo il programma Trainee della Posta della durata di 18 mesi. «Nelle vene della mia famiglia non scorre sangue giallo», racconta l’ingegnere di Ittigen (BE). A destare la curiosità del 26enne per il programma per giovani leve è stato piuttosto un post su Facebook dal titolo «Students meet Post». Thomas ha colto al volo l’occasione e ha partecipato all’evento informativo svoltosi a EspacePost assieme a due compagni d’università. Positivamente impressionati dallo spirito innovativo della manifestazione, tutti e tre hanno presentato domanda di ammissione al programma per giovani leve. Alla fine è stato selezionato Thomas, che ha accettato il posto; se c’è una cosa di cui è certo è che non vuole passare tutto il giorno al computer a fare calcoli per nuove turbine.

All’interno del mobility lab gestito da AutoPostale, Thomas ha la possibilità di misurarsi con nuove tecnologie come la realtà virtuale (VR) nel settore del trasporto pubblico. Grazie al bagaglio conoscitivo maturato durante gli studi universitari, è in grado di stabilire quali sensori e componenti interagiscono in modo efficace con i visori VR. Questa sua capacità si è rivelata un grande vantaggio già nel corso delle prime settimane, poiché gli ha consentito di vestire i panni del passeggero che un giorno indosserà il visore VR durante il tragitto in autopostale senza con questo sentirsi male. Tuttavia, essendo il primo ingegnere del programma Trainee di gruppo, non ha la fortuna di poter percorrere strade già battute. Il suo motto, però, gli è di aiuto: «È semplice, basta provare!».

Sperimentare nuove tecnologie

Sin da bambino Thomas si è contraddistinto per il suo ingegno vivace: si divertiva ad assemblare modelli di imbarcazioni e ne costruiva da solo il motore. E alla Posta vuole continuare a sperimentare. Ecco perché quando gli è stato offerto un posto dal mobility lab lo ha accettato senza neanche pensarci. Thomas spiega che durante i primi nove mesi ha cercato di capire come la Posta incentivi l’innovazione nel settore della mobilità. La soddisfazione gli si legge negli occhi.

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