«Sono finito al Centro per paraplegici di Nottwil»

Heinz Pfister (65 anni) non ha mai mollato e, dopo un grave incidente, ha lottato per reinserirsi nel mondo del lavoro. Ora dopo 49 anni di servizio alla Posta è andato in pensione.

Edizione 4/2018
Intervista: Sandra Gonseth; Foto: François Wavre
  • Heinz Pfister

    Heinz Pfister è un appassionato conducente di trike.

  • Heinz Pfister
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14 anni fa la sua vita è cambiata radicalmente. Cos’è successo?

Durante un intervento del corpo volontari dei vigili del fuoco sono caduto dalla scala, da circa 4,5 metri d’altezza, e sono finito al centro per paraplegici di Nottwil. Al termine dell’operazione, i medici mi hanno detto che non avrei più potuto camminare. Ma io non volevo accettare questa diagnosi: grazie a una tenace forza di volontà ce l’ho fatta e oggi riesco a muovermi grazie ai supporti per le gambe.

All’epoca dirigeva l’ufficio postale Gerzensee insieme a sua moglie. Come ci è arrivato?

Da Zurigo mi sono trasferito a Berna, dove sono diventato prima rappresentante dei fattorini dei pacchi e poi funzionario d’esercizio. Alla Posta ho conosciuto anche mia moglie: durante un giro di recapito a Weissenbühl, ho dato un passaggio alla mia futura moglie fino alla Schanzenpost. Abbiamo deciso poi spontaneamente di andare a pranzare insieme in mensa.

Qual è stata la condizione per poter dirigere insieme l’ufficio postale?

Che ci sposassimo! Nel giro di tre anni sono nati i nostri due figli. In quel periodo ho realizzato anche il primo programma di contabilità online per la Posta: girava su Windows 3.1 ed era salvato su dischetto. Ogni ufficio postale che possedeva un proprio PC riceveva un dischetto di questo tipo.

Com’è cambiata la sua vita dopo l’incidente?

Ho sempre saputo che se avessi potuto lavorare ancora avrei voluto farlo. Così sono riuscito a riprendere a lavorare due ore e mezzo al giorno presso l’ufficio postale Münsingen, con il sostegno finanziario della SUVA e di un superiore molto comprensivo.

Dopo 49 anni di servizio alla Posta ora è in pensione. Che cosa è cambiato?

In realtà non molto, visto che sono stato costretto a ridurre il mio orario di lavoro già prima. La mia passione sono la mia collezione di spillette della Posta e le moto, un amore che è nato probabilmente al tempo in cui lavoravo al servizio espressi di Zurigo. Allora ero responsabile anche della gestione e manutenzione di 200 biciclette postali e di 20 scooter postali. Oggi, oltre a un trike, possiedo anche una Toyota d’epoca che ha 38 anni.