Stefan Regez

Il VIP e la Posta

Stefan Regez, co-caporedattore della rivista «Schweizer Illustrierte»

Originario dell’Oberland bernese, lavora alla redazione della rivista da aprile 2010.

Ritiene che la Posta sia un’azienda innovativa?

La Posta è sinonimo di tradizione e innovazione. Nei paesi e nei quartieri, la Posta, con tutte le sue prestazioni – dal fattorino all’impiegato allo sportello –, fa parte dell’immagine tipica della Svizzera. Ma nell’era digitale, l’azienda deve anche reinventarsi! Questo scarto rappresenta una grande sfida, ma ritengo che la Posta sia sulla buona strada.

Utilizza i nuovi servizi della Posta?

Onestamente non molto. Forse sono un cliente molto conservatore?

Ha già testato TWINT?

Non ancora, ma intendo provarlo presto perché credo che sia davvero comodo, rapido e sicuro.

E il WiFi sugli autopostali?

Lo utilizzerò sicuramente la prossima volta che farò un viaggio in autopostale. A proposito: come mai la linea che porta all’Engstlenalp viene chiusa? È un vero peccato per la magnifica escursione in autopostale e per la bellissima passeggiata...

Invia ancora cartoline postali?

Sarebbe ora che ricominciassi! Proprio nell’era di WhatsApp e Instagram, le cartoline sono ancora un bellissimo modo di dire: «Ehi, sto pensando a te!». Inoltre sono sempre contento quando il mio figlioccio di dieci anni me ne manda una dalle vacanze.

Utilizza spesso i punti di accesso della Posta?

Tutti i giorni. Abito nell’edificio della filiale di Wollishofen e quindi ho davvero un contatto quotidiano con la Posta. Un po’ meno spesso, ma sempre con frequenza regolare, invio lettere, ritiro pacchi o mi capita di acquistare francobolli e biglietti.