Manu Burkart

Il VIP e la Posta

Manu Burkart, comico, Cabaret DivertiMento

Insieme a Jonny Fischer, sta girando la Svizzera per il secondo anno consecutivo con il programma «Sabbatical».

Ritiene che la Posta sia un’azienda innovativa?

Mi sembra proprio di sì. Al giorno d’oggi tutte le aziende devono operare in modo innovativo, altrimenti finiscono per diventare rapidamente antiquate. Devo ammettere però di non avere praticamente termini di paragone e di essere troppo poco aggiornato sull’argomento. Scusate, non me ne intendo molto di economia! Da «normale» cittadino incontro la Posta ovunque e associo all’azienda valori positivi e una certa vicinanza alla gente.

Utilizza i nuovi servizi della Posta?

Non proprio. Utilizzo i servizi già «vecchi» dell’online banking, ovvero di PostFinance, da anni.

Ha già testato TWINT?

No, non sono ancora così avanti.

E il WiFi sugli autopostali?

Accidenti, non sapevo nemmeno che esistesse! Devo ammettere però che metto piede su un autopostale al massimo una volta all’anno.

Invia ancora cartoline postali?

Oh sì, questa è una tradizione, una cultura che porto avanti, anche se al giorno d’oggi, con tutti i mezzi tecnologici che circolano, è quasi un atto di nostalgia.

Utilizza spesso i punti di accesso della Posta?

La cassette delle lettere settimanalmente, l’ufficio postale all’incirca una volta al mese e una volta all’anno ho anche un appuntamento in un’agenzia PostFinance per ottimizzare gli investimenti.