Nuovo corso per AutoPostale

I recenti casi di irregolarità nell’ottenimento di sussidi sono fonte di indignazione sia presso l’opinione pubblica sia all’interno dell’azienda. Gli autopostali gialli, infatti, sono l’incarnazione dell’affidabilità e della qualità. Per molti collaboratori, questi sono giorni turbolenti e anche dolorosi, ma grazie alla loro fedeltà possiamo guardare con fiducia al futuro.

03.07.2018
Testo: Claudia Langenegger; Foto: Annette Boutellier

Stupore, sbigottimento, delusione. È con queste parole che possono essere riassunte le reazioni al caso AutoPostale (cfr. sondaggio). Lo shock tra i collaboratori e le collaboratrici è stato grande ed è vivo ancora oggi. Il rapporto dell’indagine esterna e la perizia degli esperti hanno dimostrato senza ombra di dubbio come la contabilità presso AutoPostale fosse stata ampiamente manipolata in modo sistematico per anni e anni al fine di nascondere gli utili. Per anni, inoltre, tutti gli organi di controllo hanno fallito nel loro tentativo di reagire, oppure hanno reagito solo in modo discontinuo o non hanno reagito affatto.

Misure per il cambiamento

Le prime misure sono state prese immediatamente, ma la questione non è ancora risolta. Le indagini dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) sono ancora in corso e, dopo le misure che hanno riguardato il personale, AutoPostale sta ora attuando cambiamenti strutturali e organizzativi (cfr. p. 12). Dal punto di vista strategico, AutoPostale ha intrapreso un nuovo corso: in futuro si concentrerà maggiormente sulla sua attività di base. Inoltre, sono necessari nuovi dirigenti.

Esperienza AutoPostale

Ci vorrà ancora qualche tempo per fugare ogni dubbio e tornare alla normalità. La fiducia persa non sarà riguadagnata dall’oggi al domani. Quello che sta succedendo è solo il principio del nuovo inizio presso AutoPostale. Quando diciamo «autopostale» pensiamo naturalmente e spontaneamente ai bus, al loro colore giallo o all’inconfondibile corno a tre suoni a cui molti associano un pezzetto di patria ed esperienze meravigliose.

Chi non annovera tra i suoi ricordi un viaggio unico in autopostale, su strade di montagna solitarie o attraverso le colline delle Prealpi? Chi non serba il ricordo di quel o quella conducente che non perde la calma nemmeno di fronte agli scolari più indisciplinati, che ha sempre una parola spiritosa per tutti e sa fornire indicazioni sempre precise sul vento, il tempo, i sentieri e gli orari?

Ritorno a valori autentici

Nonostante la situazione attuale, tutto questo fa ancora parte di AutoPostale. Gli autopostali continuano a essere puntuali e permettono di raggiungere anche regioni sperdute. Numerosi conducenti continuano a svolgere il proprio lavoro quotidiano con grande passione, gioia e orgoglio, trasmettendo integrità, genuinità e affidabilità e mettendosi sempre a disposizione dei clienti.

Ci sono buone possibilità che le esperienze positive tornino in primo piano, grazie all’impegno e al senso di responsabilità dei collaboratori e delle collaboratrici.

A queste qualità la Posta e i suoi dirigenti devono dedicare una considerazione particolare e con le misure avviate sono state create le basi per farlo. Tuttavia, si tratta di un periodo che è e rimane intenso. Con il nuovo inizio, anche il ritorno ai valori autentici viene messo in primo piano.

Trovate le ultime novità sul tema «AutoPostale» su posta.ch/giornale-online.

AG del 26 giugno 2018

l conto annuale e del gruppo e la relazione annuale della Posta sono stati approvati e il Consiglio di amministrazione ha ricevuto un discarico parziale. Sono esclusi dal discarico i fatti avvenuti nel quadro del caso AutoPostale. Dagli utili conseguiti nel 2017, pari a 457 milioni di franchi, confluirà a sua volta un dividendo di 200 milioni di franchi alla Confederazione.

Nel 2019 entreranno in vigore nuovi limiti massimi per la retribuzione della Direzione del gruppo. L’ufficio di revisione scelto per il 2018 è ancora KPMG. Dal 2019 sarà selezionata una nuova azienda di revisione dei conti.

Andreas Schläpfer lascia il Consiglio di amministrazione per motivi di età. Gli succede Peter Hug, politologo, che dispone di una pluriennale esperienza internazionale nel settore farmaceutico. Adriano P. Vassalli e Susanne Blank hanno rassegnato le proprie dimissioni. Per queste due posizioni non sono ancora stati trovati successori.