Delphine Albrecht

Direttrice regionale, AutoPostale Svizzera SA, Regione Berna

Edizione 2/2016
Intervista: Annick Chevillot; Foto: Annette Boutellier

A gennaio del 2015 ha assunto la direzione di AutoPostale Regione Berna, succedendo a Silvio Gely. È la prima donna a occupare un posto simile. Gestisce 87 linee e una rete di 1 179 km. È mamma di tre figli e lavora all’80%.

Ritiene che la Posta promuova la carriera delle donne?

Devo ammettere che, nel mio caso, non mi sono mai davvero posta la questione in questi termini. Ho piuttosto colto le opportunità quando mi si sono presentate e ho avuto la fortuna di avere dei superiori che si sono fidati di me nonostante io svolga un incarico a tempo parziale e che mi hanno concesso la flessibilità necessaria per conciliare lavoro e maternità. Di recente ho avuto la possibilità di seguire una formazione sulla questione di genere in un contesto gestionale. Questo tipo di iniziative ovviamente sono molto proficue.

Lo stesso avviene anche presso AutoPostale?

Negli ultimi anni la promozione del tempo parziale, così come l’accesso alle nuove tecnologie dell’informazione per il telelavoro, sono sicuramente stati fattori determinanti per permettere alle donne di continuare un’attività professionale dopo la nascita dei figli. Anche la messa a concorso di posti di responsabilità all’80-100% e non più solo al 100% mi sembra orientata a offrire alle donne che lo desiderano la possibilità di accedere a posizioni dirigenziali.

Quali misure potrebbero ancora essere attuate per un miglior posizionamento delle donne?

Io sono francese e la situazione è diversa nei due Paesi, anche se pure in Francia le donne faticano ad accedere ai "piani alti". In alcuni percorsi di formazione in Svizzera la quota femminile rimane ancora fortemente sottorappresentata. La Posta non avrebbe interesse a occuparsi della formazione di base delle sue future dirigenti?

Programmi di questo tipo sono ancora necessari presso la Posta? Oggi tutte le porte sono aperte alle donne. Hanno le stesse opportunità di fare carriera degli uomini, giusto?

Le donne non fanno carriera da sole! La promozione professionale dipende moltissimo dall’ambiente in cui svolgono il proprio lavoro. Servono capi che vogliano lavorare con delle donne e accettino i compromessi di un tempo parziale o di orari flessibili. Personalmente non sono sicura che la questione principale nel mondo del lavoro sia una questione di genere. Non si tratta innanzi tutto di una questione di organizzazione e di suddivisione del lavoro? Io ho la fortuna di poter assumere una posizione dirigenziale di una regione operativa di AutoPostale all’80% perché il mio team è strutturato in modo tale che questo 80% non ostacoli affatto lo svolgimento dell’attività e io resto disponibile in caso di emergenza. Organizzazione, delega e dunque fiducia sono il segreto!