«Scegliere in modo intelligente la destina zione delle vacanze, sapendo quali pollini scatenano la propri a allergia»

Quest’anno si preannuncia particolarmente duro per chi è allergico ai pollini, poiché le loro concentrazioni nell’aria sono superiori alla media. Bettina Ravazzolo, esperta della Fondazione aha! Centro Allergie Svizzera, spiega quello che c’è da sapere sulle allergie più comuni.

Edizione 4/2018
Intervista: Sandra Gonseth; Foto: Annette Boutellier
  • Bettina Ravazzolo, esperta della Fondazione aha! Centro Allergie Svizzera

  • Bettina Ravazzolo, esperta della Fondazione aha! Centro Allergie Svizzera

Si ha l’impressione che sempre più persone siano allergiche ai pollini. È vero?

Circa il 20% della popolazione, mentre 100 anni fa era solo l’1% ad avere un’allergia di questo tipo. I motivi di questo aumento sono molteplici: l’inquinamento atmosferico, ad esempio, ha un grande peso in quanto rende i pollini più aggressivi. Tra gli altri fattori responsabili di tale fenomeno rientrano anche i nostri standard igienici elevati, l’alimentazione occidentale e i cambiamenti climatici.

Quali sono i pollini che procurano i maggiori problemi?

La maggior parte delle persone colpite da raffreddore da fieno, circa il 70%, è allergica alle graminacee. Queste piante, infatti, rilasciano enormi quantità di pollini, crescono quasi ovunque e, a causa del cambiamento climatico, fioriscono più a lungo. Tra gli alberi, il più temuto è la betulla: l’8% della popolazione svizzera, infatti, sviluppa reazioni allergiche ai suoi pollini. Essendo finissimi, questi ultimi penetrano nelle nostre vie respiratorie in profondità.

Quest’anno si registra una presenza di pollini superiore alla media. Come mai?

Ci sono anni in cui, a seconda della specie arborea, vengono sprigionati più pollini. Il 2018 è stato ad esempio un’ottima annata per la betulla, una specie che ha una fioritura molto abbondante ogni due anni. Inoltre, a causa delle temperature estive registrate nel mese di aprile, diverse piante sono sbocciate quasi contemporaneamente, e visto che le precipitazioni sono state scarse, l’aria non è stata purificata dai pollini.

Come si calcolano le quantità effettive di pollini presenti nell’aria?

Ogni lunedì, da 14 captapolline regionali si prelevano i pollini raccolti attraverso un apposito nastro adesivo. Gli analisti identificano al microscopio i vari tipi di pollini e li contano. Sulla base di questi dati si calcola la concentrazione di pollini nell’aria. Insieme alle condizioni meteorologiche, si stilano quindi le previsioni sulle concentrazioni di pollini.

Qual è l’utilità concreta di queste previsioni per le persone che soffrono di allergie?

Conoscendo i livelli di pollini presenti nell’aria, chi è affetto da raffreddore da fieno può evitarli meglio. Il canale più veloce per ricevere queste informazioni è l’app «Pollini-News». Nei periodi prolungati di clima caldo e sereno i livelli di pollini nell’aria sono particolarmente elevati. È allora che le persone che soffrono di allergie assumono medicinali a scopo principalmente preventivo e cercando di evitare il più possibile di stare all’aperto.

Qual è la terapia classica contro la pollinosi?

Noi consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico per definire una cura personalizzata. Questa include una serie di consigli su come evitare i pollini, un trattamento farmacologico ed eventualmente una desensibilizzazione per debellare completamente il raffreddore da fieno. In questo modo l’organismo si abitua lentamente agli allergeni.

E che cosa succede se un’allergia non viene curata?

Per chi non cura la propria allergia ai pollini, il rischio che il raffreddore allergico degeneri improvvisamente in asma allergica è maggiore. Questa diffusione delle reazioni dalle vie respiratorie superiori ai bronchi e ai polmoni viene denominata propagazione a catena.

Le vacanze sono ormai alle porte. Ha dei consigli da dare a chi soffre di allergie?

Sapendo quali pollini scatenano la propria allergia, si può scegliere in modo intelligente la destinazione di viaggio. In Svizzera, nelle regioni montane e ad alta quota, i pollini sono presenti in concentrazioni minori e per periodi più brevi. Anche nelle località costiere di mare i pollini sono pressoché assenti grazie al vento. Senza dubbio è opportuno informarsi sulla situazione locale o europea dei pollini.

aha.chL’app «Pollini-News» è scaricabile gratuitamente dall’iTunes Store (iPhone) o dal Google Play Store (Android)

Previsioni delle concentrazioni dei pollini

Svizzera: pollinieallergie.ch Europa: polleninfo.org

PassaportoAllergie elettronico

L’app «PassaportoAllergie» consente alle persone che soffrono di allergie e intolleranze di reperire tutte le informazioni su allergie, sintomi e farmaci sul proprio smartphone. Questi dati possono essere confermati dal proprio medico, in modo da avere la certezza di scegliere la cura più efficace. In seguito, le indicazioni devono poter essere trasferite anche nella cartella informatizzata del paziente. L’app, utilizzata da circa 13 000 utenti in Svizzera, è stata creata da aha! Centro Allergie Svizzera e dalla Società Svizzera di Allergologia e Immunologia (SGAI) ed è stata sviluppata in collaborazione con la Posta.

«Siete allergici al polline?»