Com’è il cliente del futuro?

La Corporate Responsibility evolve

20.12.2016
Anne Wolf, responsabile Corporate Responsibility

Anne Wolf, responsabile Corporate Responsibility

«Il mondo in cui viviamo si trasforma a grande velocità. Sempre più persone vivranno nelle cosiddette smart city, spazi abitativi caratterizzati da un altissimo grado di digitalizzazione, in cui sarà possibile, ad esempio, ordinare prodotti con occhiali per la realtà virtuale e farseli recapitare in brevissimo tempo grazie a processi automatizzati. Molto fa inoltre pensare che, per lo meno in alcuni ambiti, le tradizionali strutture basate sulla proprietà si ammorbidiranno assumendo i tratti della sharing economy, e che le esigenze di mobilità verranno soddisfatte in modo più vario rispetto a oggi.

Prevedo che l’imprenditoria responsabile e l’esigenza di prodotti e prestazioni ecologici e realizzati in modo equo cresceranno. Da un lato, le soluzioni «smart» sono spesso meno dannose per l’ambiente e le risorse naturali; dall’altro, i clienti sceglieranno sempre più spesso quei fornitori che corrispondono alle loro convinzioni profonde e dunque alla loro personale concezione di consumo eticamente sostenibile. La Posta può offrire tutto ciò ai suoi clienti perché rientra tra i migliori esempi di aziende modello a livello nazionale e tiene il passo con le maggiori aziende postali a livello internazionale. Il livello delle esigenze che la Posta si è fissata in materia di responsabilità sociale ed ecologica è e rimarrà elevato. E di conseguenza anche il nostro.

Per continuare a fronteggiare il cambiamento climatico, entro il 2020 intendiamo incrementare almeno del 25% la propria efficienza in termini di riduzione di CO2 . Si tratta di un obiettivo orientato al lungo termine, che vuole offrire un contributo alla stabilizzazione del riscaldamento terrestre: entro il 2100, l’aumento delle temperature dovrà essere inferiore ai 2°C rispetto ai valori preindustriali. La Posta si prefigge obiettivi ambiziosi anche per quanto riguarda l’approvvigionamento: entro quattro anni, i criteri di sostenibilità dovranno essere sistematicamente osservati in tutti i bandi di concorso pubblici. In questo modo, creiamo ancora più trasparenza lungo la catena di distribuzione e, insieme ai fornitori, siamo anche in grado di verificare che prodotti e prestazioni siano a impatto climatico zero. Nel contesto della strategia di Corporate Responsibility 2017-2020, inoltre, la Posta vuole creare nuovi ruoli funzionanti da anello di collegamento tra consumatori e produttori e ad esempio sviluppare soluzioni integrate all’interno di un’economia circolare.

Visione o illusione?

Gli obiettivi ambiziosi rappresentano la logica prosecuzione di una storia di successo: da molti anni, l’intero gruppo Posta si impegna a favore di soluzioni sostenibili. Il recapito delle lettere esemplifica bene questo approccio complessivo: con circa 6300 veicoli elettrici a due e tre ruote, la Posta dispone della più grande flotta di scooter elettrici in Europa. I ciclomotori sono più maneggevoli per i collaboratori e offrono loro maggiore sicurezza; sono inoltre efficienti dal punto di vista energetico, non fanno quasi rumore, sono a emissioni zero e si muovono con energia ecologica svizzera. Al momento, nel quadro di un progetto pilota, stiamo testando le modalità di accumulo dell’energia solare delle batterie esaurite dei motofurgoni, per poterle riutilizzare. Questo esempio mostra che gli obiettivi ambiziosi sono nei geni della Posta e la fanno avanzare sulla strada della gestione della sostenibilità, in direzione della sostenibilità aziendale 3.0: analizziamo sistematicamente le opportunità commerciali e i contributi in materia di sviluppo sostenibile. Attuiamo tutte le idee promettenti a vantaggio dei clienti, dell’ambiente, della società e della Posta».

«Entro il 2020, intendiamo incrementare almeno del 25% l’efficienza in termini di riduzione di CO2 ».