«Erano 20 anni che non cadeva così tanta neve!»

A Zermatt questo inverno sono caduti diversi metri di neve. Per un periodo la rinomata località sciistica si è ritrovata addirittura isolata dal resto del mondo. Ma l’addetta al recapito Edith Lengen non ha affatto perso la calma.

Edizione 2/2018
Testo: Maja Guldenfels; Foto: Marc Kronig
  • Edith Lengen

    Alle condizioni del meteo in invernoi è abituata: Edith Lengen durante i suoi giri di recapito nella frazione di Furi sopra Zermatt.

  • Edith Lengen

    L’addetta al recapito Edith Lengen in viaggio con il suo veicolo elettrico. Sullo sfondo troneggia il Cervino.

  • Edith Lengen

    Questo inverno, lavorare tra pareti di neve alte diversi metri su stretti sentieri battuti e incontrare sciatori «contromano» è stato del tutto normale per Edith Lengen.

  • Edith Lengen

    Questo inverno, lavorare tra pareti di neve alte diversi metri, su stretti sentieri battuti e incontrando sciatori «contromano» è stato del tutto normale per Edith Lengen.

  • Edith Lengen

    Questo inverno, lavorare tra pareti di neve alte diversi metri su stretti sentieri battuti e incontrare sciatori «contromano» è stato del tutto normale per Edith Lengen.

  • Edith Lengen

    Questo inverno, lavorare tra pareti di neve alte diversi metri su stretti sentieri battuti e incontrare sciatori «contromano» è stato del tutto normale per Edith Lengen.

  • Edith Lengen

    Pacchi al posto degli sci: Edith Lengen è pronta per salire in funivia a Furi.

  • Edith Lengen

    Cresciuta nella zona e conosciuta da molti: Edith Lengen mentre parla con una cliente.

Durante i giri di recapito di questo inverno, Edith Lengen si è fatta faticosamente strada tra la neve fresca e ha raggiunto i suoi clienti passando per sentieri stretti, vicino a pareti di neve alte diversi metri. L’addetta al recapito di PostMail, infatti, vive e lavora da un anno e mezzo a Zermatt. Visto che la località è chiusa al traffico, insieme ai suoi colleghi provvede al recapito di lettere, giornali e pacchi con un veicolo elettrico. Edith raggiunge in funivia la frazione di Furi situata sopra Zermatt, a circa 1800 metri sopra il livello del mare, per poi percorrere a piedi il resto del tragitto.

Edith Lengen, come ci si sente a vivere e lavorare in un luogo in cui tutti gli altri trascorrono le vacanze?

Mi piace molto. Sono cresciuta da queste parti e conosco molte persone qui, così qua e là mi faccio quattro chiacchiere. Poi mi piace lavorare all’aria aperta. Ammirare il panorama delle montagne è un qualcosa di cui non mi stanco mai. Me lo godo ogni volta.

Questo inverno la tanta neve a Zermatt ha regalato delle immagini stupende.

È stato un evento straordinario, soprattutto dopo gli ultimi anni in cui era caduta pochissima neve! Saranno stati 20 anni che non ne cadeva così tanta.

E questo ha comportato problemi per il suo lavoro?

Sì, certo. Ma d’altro canto sappiamo come gestire queste situazioni. Siamo ben equipaggiati. I nostri veicoli elettrici sono dotati di catene da neve e noi abbiamo vestiti sufficientemente caldi.

Come vi siete sentiti quando a gennaio Zermatt era isolata dal resto del mondo?

La mattina ricevevamo un SMS dal team leader e restavamo a casa. Poi però avevamo moltissimo da fare per distribuire il più velocemente possibile le lettere e i pacchi che si accumulavano.

Nessun cliente arrabbiato?

No. Sapevano perché la posta non arrivava. Le persone lo capiscono.

Si è mai trovata in pericolo durante i suoi giri di recapito invernali?

Dopo alcune nevicate possono passare da uno a due giorni prima che le strade vengano ripulite, e può succedere che lungo la strada ti vengano incontro degli sciatori. Bisogna stare attenti, ma, altrimenti, nulla di particolarmente rischioso.

Consegna lettere e pacchi e li trasporta anche fino a Furi in funivia. In alta stagione, poi, il volume dei recapiti è tutt'altro che semplice da gestire. Come ci riesce?

A me non importa se è faticoso, il mio lavoro mi piace. E se non riesco a gestire i volumi da sola, allora ricevo aiuto dal mio team. A Furi distribuisco solo quello che riesco a portare. I pacchi più grandi restano nella stazione della funivia e i clienti li vanno a ritirare da soli.

Ha anche lavorato in pianura. Tornerebbe a lavorarci?

(sorride) No! Preferisco il sole di Zermatt alla nebbia di Olten.