PApillon spicca il volo

La nuova organizzazione di AutoPostale è conclusa. Patrick Zingg, che ha diretto il progetto PApillon, traccia un bilancio molto positivo.

07.05.2019
Testo: Katharina Merkle
Patrick Zingg (49) è responsabile Vendite ad interim e responsabile Vendite Nord di AutoPostale.

Patrick Zingg (49) è responsabile Vendite ad interim e responsabile Vendite Nord di AutoPostale.

Dopo lo scandalo delle indennità, AutoPostale è stata riorganizzata in soli nove mesi. Che cosa è cambiato?

Ora AutoPostale ha un’organizzazione di tipo funzionale e non più regionale. La holding è stata soppressa, siamo tornati a essere semplicemente AutoPostale SA. La crisi ci ha dato l’opportunità di evolvere: chi ha una domanda, ora riceve una risposta molto più rapidamente e anche i processi decisionali hanno tempi nettamente più brevi. Anch’io, in veste di ex responsabile di una regione, ho dovuto e potuto abbandonare vecchi modelli.

PApillon è la parola francese per farfalla. Ci sono ambiti in cui si è volato alto?

Sì, molti. Il più importante per me è la fiducia nei collaboratori nonostante la crisi: abbiamo avuto la possibilità di riorganizzarci. Oltre cento collaboratori nelle regioni e nella centrale hanno collaborato attivamente ai nove progetti parziali PApillon volti alla trasformazione di AutoPostale, mentre gli altri colleghi gli coprivano le spalle. Grazie a loro l’esercizio ha continuato a funzionare in maniera impeccabile: per esempio sono stati in grado di gestire il cambio di orario e di far fronte a situazioni difficili come il rogo a Coira. Un’altra impresa titanica è stata la procedura di ordinazione 2019/2020/2021 della Confederazione e dei Cantoni: AutoPostale ha presentato le offerte puntualmente a fine aprile 2019.

Oltre alle strutture, cos’è cambiato con PApillon?

Ora le ali devono aprirsi e la farfalla deve imparare a volare. Presso AutoPostale in passato si tendeva a rimuovere i problemi. Ora iniziamo a chiamare le cose per nome, a riconoscere gli errori e ad ammetterli apertamente. Solo così possiamo trovare una soluzione insieme. Per me lo stesso vale nella vita privata: i veri amici sono quelli che fanno festa con me, ma anche che mi rivolgono critiche sincere senza timore. Ed è grazie alle loro critiche che mi miglioro giorno dopo giorno.